Il romanzo che fa tendenza.
mercoledì 3 giugno 2009
Anche Pinketts legge il Vangelo
Il romanzo che fa tendenza.
giovedì 28 maggio 2009
Giovani, carini e letterati
Lo scrittore col passamontagna.
Quello che "fa il rap".
Quello che ha attirato gli energumeni della sicurezza per fare abbassare il volume della musica.
Al mio fianco trovo la squadra Tespi e, davvero, ne sono onorato. Giorgia Tribuiani, la reginetta, sempre sorridente. Anche quando cede l'automobile. Marco Sigismondi, barman improvvisato, che prima di versare il vino agli ospiti se lo versa per sé. Luca Torzolini, mad writer a tempo pieno che pare stia valutando un futuro da pornodivo. E poi Gian Luca Liguori, scrittore e p.r., che ha le mani in pasta dappertutto.
Ma è solo l'inizio.
Stiamo facendo esperienza.
Siamo ancora giovani.
Carini.
Letterati?
venerdì 22 maggio 2009
Recensione su Rockerilla
Gianluca Servetti
lunedì 18 maggio 2009
Rock Reading
Circolo Clandestino, Dronero (CN)
Faccio il reading "Dal vangelo secondo Carlo".
La musica parte. Dieci pezzi per una soundtrack della porca miseria. Durante le prove Ema ha colto al volo l'influenza di Max Collini.
"Sembri gli Offlaga Disco Pax", mi ha detto.
Gli ho risposto che la musica è meglio, perché non è mia. E pure i testi sono meglio, perché invece sono miei.
Uuuuh, che sparata!
Poco importa. Mi chiudo nel mio personaggio, cerco l'anima di Carlo Battisti e mi lascio andare. Come i fogli letti che, uno dopo l'altro, planano sul pavimento. Altri li voglio stropicciare, per tirarli verso il pubblico. Gli ultimi, infine, li straccio, per farne coriandoli da lasciare nevicare mentre pronuncio la parola "fine".
Sono esausto ma contento.
Sono tornato on stage, dopo più di dieci anni.
Da solo.
Poi trovo la donna più straordinaria del mondo e cominciamo a parlare fitto di cose ma questo con la mia esibizione non centra un playmobil.
martedì 14 aprile 2009
Venerd' 17 e sabato 18 aprile
Doppio appuntamento con il Vangelo secondo Carlo:
Rock Reading "Dal vangelo secondo Carlo"
Venerdì 17 aprile ore 21
Biblioteca Civica Palazzo Sarriod De La Tour
Costilgliole Saluzzo (CN)
Presentazione del romanzo "Vangelo secondo Carlo"
Ne discuteranno l'autore, Cristiano Della Bella, e lo sceneggiatore Claudio Braggio
Sabato 18 aprile ore 18
Associazione Artistico-Letteraria "Dietro L'Arte"
c/o Galleria A. Alvarez Contemporary Art Via Migliara 17,
2° piano Palazzo Melchionni
Alessandria
domenica 29 marzo 2009
4 aprile alle 22: reading al Clandestino di Dronero
venerdì 13 marzo 2009
Plinio Umberto Foggia, aspirante dittatore del proletariato
“Vangelo secondo Carlo” fa parte di quel genere di romanzo cosiddetto popolare che, se preso con le dovute critiche, potrebbe apparire quasi educativo. Intendiamoci, il condizionale è d’obbligo.
Al centro della narrazione c’è l’assurda follia del protagonista che, causata peraltro dalla più estrema decadenza dei capitalismi moderni, provoca una serie di delitti privi di senso pratico, ideologico e, in tal modo, gratuiti. Inoltre le maglie della legge, rese ancor più larghe dal permissivismo di futile matrice falsamente democratica, permettono ai colpevoli di farla inevitabilmente franca.
Purtroppo il Della Bella, glorioso operaio metalmeccanico che gioca a fare l’intellettuale, ha voluto presentare il suo lavoro, di pura invenzione è giusto ricordare, come se fosse una reale inchiesta giornalistica. Questo richiede quella dovizia di particolari che dettagliano oltre il buon gusto ogni malefatta descritta, privandoci della possibilità di un lavoro davvero educativo in virtù di un’operetta da stampa di consumo, abusando una volta ancora del sensazionalismo tipico dei giornalisti odierni. Cosicché, se l’ignaro lettore socialista prestasse la sua preziosa attenzione a queste volgari pagine lorde di sangue, di sesso e violenza, ne verrebbe inevitabilmente cariato.
Ma l’autore vuole fare l’artista.
Un artista di facili costumi occidentali, nel senso più bieco del termine. Un nuovo Lucarelli, come se già non bastasse il primo, che preme alle porte di una celebrità spicciola per trovare un posto al sole. Tutto questo, poi, sulle spalle dei compagni lavoratori che hanno bisogno di letture più edificanti che non l’ennesima faciloneria a scopo diversivo. Ma il Della Bella vuole divertire, cioè distogliere le menti operaie dall’incommensurabile quotidiano, mettendo la realtà al servizio della propria presunta arte e non viceversa, come sarebbe invece mille volte più giusto.
A questo punto, e qui amaramente concludo, il buon censore socialista sa cosa deve essere fatto. E la mia speranza è che lo faccia davvero.
Plinio Umberto Foggia, aspirante dittatore del proletariato